Recupero dei semi e dell'antico germoplasma vegetale
del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
 

      Nel museo sono raccolte numerose specie e varietà di piante cerealicole,orticole e frutticole presenti nelle antiche coltivazioni locali.
  
E' una ricchezza genetica che quotidianamente viene sopraffatta dalle nuove cultiva
zioni che niente hanno a che vedere con il terreno, il sole ed il clima e la genetica e la vita stessa del nostro uomo,antico lucano occidentale .
    
La linea di tendenza delle attuali coltivazioni intensive porta ad una elevata uniformità di specie, ad un restringimento della base genetica e all'uso di piante geneticamente modificate.

    
Nei suoi laboratori l'uomo sta manipolando nuovi mostri: qualche melanzana castrata e innestata con un gene di rana,capace di vivere dentro e fuori dell'acqua o un pomodoro con un gene di uccello capace di raggiungere,per proprio conto,il mercato ortofrutticolo più vicino o migrare verso i paesi di maggiore convenienza economica.
    Ma l'uomo agricolo del passato," senza scuole",senza laboratori di genetica,forse analfabeta ma ricco di ingegno,grande osservatore e conoscitore della sua natura e del suo ambiente,alla continua ricerca di nuovi territori da coltivare e di nuove specie da mangiare, è stato in grado di consegnarci un patrimonio di biodiversità vegetale,che l' uomo colto di fine millennio può solo  intelligentemente conservare. 
   
Sono  delle splendide  ricchezze " semplici " ma di grande valore,le quali,se  conservate in modo corretto,possono essere integralmente rinnovabili,ma se alcune specie e varietà  scompaiono da un territorio,allora si avrà una perdita insostituibile di una parte del patrimonio genetico di quel luogo.
   
L'istituzione di un museo che conserva non solo notizie su piante,coltivazioni, agricoltori e luoghi,ma comincia ad essere anche banca-semi del territorio è senza dubbio un’operazione scientifica e culturale capace sia di formulare  proposte concrete di sviluppo nelle problematiche agricole e delle produzioni tipiche sia di comunicare all’esterno la qualità  di vita all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.


Jermano (segale)